Solo l’arte nelle sue molteplici forme può riprodurre un’idea, rendere percepibile una visione, manifestare l’interpretazione personale di un concetto, avvicinarci al divino, leggere l’invisibile.
Questo è il mezzo che Jone ha scelto per rappresentare il proprio percorso attraverso la cultura vedica e i suoi studi sulle sacre scritture ad essa correlate, come il Srimad Bhagavatam.
L’armonia cromatica, la leggerezza delle forme, la luminosità con la quale l’artista riesce ad illuminare anche le parti più scure dell’opera e le tinte nere, l’utilizzo dei simboli e la sottigliezza delle figure, penetrano infatti concetti profondi legati alla filosofia universale del cosmo e all’idea particolare dell’individuo indissolubilmente legato ad esso.
Le opere di Jone promanano pura spiritualità non solo a livello formale, ma anche attraverso le immagini, i temi e i soggetti.
Jone ha scelto di raccontarci alcuni tra gli antichi miti della labirintica cultura Indù: l’immanenza del Divino, principio generatore del cosmo, in tutto ciò che è sensibile e materiale; la creazione degli esseri celesti, mobili e immobili; il viaggio dell’uomo dopo la morte per raggiungere il paradiso attraverso i cinque strati che ricoprono gli universi materiali; il vegetarianesimo, manifestazione del rispetto verso ciò che la natura spontaneamente ci offre e nei confronti di tutti gli esseri viventi; il principio di causa ed effetto del “Karma” legato all’immortalità dell’anima.
Il sacro simbolo dell’ Aum (Om) compare in quasi tutta la produzione dell’artista poiché rappresentazione grafica e sonora della preghiera, sacro simbolo della creazione, tramite per unirsi al divino ed entrare in equilibrio con l’universo metafisico staccandosi dalla dimensione terrena ed elevando l’anima al di fuori del suo involucro materiale e sensibile.
Queste tematiche vengono descritte dall’artista nelle loro multiformi declinazioni conducendoci attraverso una cultura complessa in cui si uniscono filosofia, religione, teologia, fede e rituali.
Non è compito facile raccontare concetti trascendenti e difficilmente descrivibili, così lontani dalla quotidianità dell’uomo occidentale fondata sul materialismo e agnostica, ma i dipinti di Jone riescono a trasmettere una profonda spiritualità e un intimo misticismo rivelando anche al pubblico profano una versione ascetica della vita e indicendolo a meditare e guardare oltre e dentro sé stesso.